chiesa di S. Agostina

 
LA “BORGATELLA”   –   CASAL TIDEI
 
   Negli anni 50 – 60 del secolo scorso, la forte immigrazione, principalmente
   dall’Abruzzo e dalle Marche, costrinse alla urbanizzazione non “accatastata” di
   parti dell’Agro Romano fra la Nomentana e la Tiburtina.    Il polo di attrazione era
   il quartiere in forte evoluzione di San Basilio sulla Tiburtina e di Talenti sulla
   Nomentana, a circa il decimo chilometro dal centro di Roma.

 

primi insediamenti della "Borgatella"
 
   Un gruppo di palazzine, ora inglobate all’interno dell’attuale quartiere Tidei,
   nacque spontaneo sul tracciato di alcune strade interne alla via Casal San Basilio:
   la “Borgatella”, bella e ordinata, al fondo di via Pollenza.
   Dal punto di vista pastorale il piccolo complesso fu legata alla parrocchia di San
   Basilio dalle origini fino agli inizi degli anni duemila, quando fu aggregata a San
   Cleto insieme con tutto il nuovo complesso di palazzi Enasarco. Solamente in
   questo anni (2017-2018) si é giunti alla saturazione edilizia del territorio
   che presenta il miglior assetto viario e commerciale della zona.

 

panoramica della "Borgatella"
 
   All’inizio il luogo di culto era il locale-garage “Muscariello” dedicato alla “Madonna
   del Rosario”.
   E fù un punto aggregante e identitario notevole. Ma col passare del tempo,
   cresciuta la popolazione e anche i costi di affitto, si rese necessario trovare una
   trovare una diversa collocazione della “chiesa”.

 
   
locale-garage della "Chiesetta" di via Fossombrone
 
   Fu identificato un “relitto d’area” di proprietà comunale  adiacente alla scuola
   elementare “Giovanni Palatucci”; così la Borgatella fu costituita “parrocchia” ed
   eretta con decreto del Cardinale Vicario Camillo Ruini il 1 dicembre 1999 col titolo
   di Sant’Agostina Pietrantoni, una santa suora della Carità (27 marzo 1864 -
   13 novembre 1894) e riconosciuta giuridicamente con decreto del Presidente
   della Repubblica pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle Stato. Espletate le
   pratiche necessarie per la concessione d’uso (ancor oggi vigente), si provvide in
   modo emergenziale a piantare due tendoni concessi dalla Croce Rossa e in quelli
   esercitare il culto domenicale e feriale.